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Perchè la blogosfera è così appassionante? Ogni blog ha una sua veste e manda messaggi precisi perchè sono degli spazi virtuali dove gli autori esprimono ambizioni, cultura, sensazioni e diversità. Navigare nella blogosfera è come passeggiare nelle vie di una immensa metropoli, ove i passanti che incrociamo lungo il cammino sono blogger intenti a lasciare un segno.
C’è il blogger che cura l’aspetto del diario personale a livelli quasi maniacali ed il suo obiettivo è essere alla moda, farsi notare a costo di gettare al macero la propria dignità, magari per far soldi o per semplice vanità. E poi diciamolo: ma quante persone sono diventate ricche con un blog? Pochi eletti. Ad ogni modo questo modello di blog si avvicina a metropoli come New York e Milano, di dimensioni diverse, ma i cittadini (passanti) sono accomunati dalla necessità di salire sulla vetta del successo.
Nell’ipotetica passeggiata possiamo ritrovarci lungo vie decisamente diverse, più tranquille e meno caotiche delle precedenti. Gli abitanti possono essere blogger-intellettuali che potrebbero essere del tutto insignificanti ai nostri occhi di esploratori della Rete, ma che lanciano messaggi precisi e sovente molto potenti. Ci dicono: informati, leggi, conosci, esprimiti. Sono blog-città come Urbino e Cambridge. Se ci fate caso hanno strade raramente affollate perchè ahimè si legge ancora troppo poco, o meglio le letture impegnative non piacciono ai molti.
Poi c’è la Silicon Valley, il luogo dei blog sulle tecnologie. Sono tutti uguali perchè gli autori-passanti hanno personalità fotocopiate e ve lo dice un ex informatico fuori dagli schemi. La Silicon Valley è passata di moda perchè grazie alla tecnologia possiamo fare di tutto ed il luogo in cui viviamo o le vie che percorriamo hanno ben poca importanza. La blogosfera ha annullato le distanze e lo stesso concetto di tempo e spazio perde di significato.
La blogosfera è anche una grande piazza dove è lecito ascoltare le conversazioni altrui, anzi è un’obbligo. E’ sconcertante che la maggior parte dei discorsi sono di pessima qualità, ma io non mi preoccuperei più di tanto perchè la blogosfera è un’adolescente che deve ancora maturare, anzi direi che è un giovane artista, molto creativo che non smetterà mai di sorprenderci.
Un saluto da Spirito Libero.
Technorati Tags: blog, blogosfera
maurogasparini
Luglio 24th, 2008 at 11:33
vuoi mettere essere il commento n.1?
adesso me la tiro fino a ora di pranzo
congratulazioni
spirito libero
Luglio 24th, 2008 at 11:39
@mauro gasparini: adesso me la tiro anch’io visto che il commento n°1 è stato messo da un signor scrittore.
Riccardo
Luglio 24th, 2008 at 13:19
Complimenti é molto interessante il tuo articolo condivido in pieno.Buon proseguimento di ferie
Irish Coffee
Luglio 24th, 2008 at 16:09
ma benvenuto nella rete

tutto vero quello che scrivi
dopo quattro anni di web posso dire di aver imparato molte cose,
oltre ad aver conosciuto molte persone
anzi posso dire che molto spesso mi sono stupita
di vedere determinate cose e situazioni, e di scoprire
le persone che ho incontrato
la parola stupire credo che detta al giorno d’oggi
sia una bella cosa…
spero di riuscire a seguirti nel cammino futuro
buona giornata
alphakappa
Luglio 24th, 2008 at 21:11
messo in google reader e aggiornato il link nel blogroll.
Spirito Libero » Punti di vista sul villaggio blog
Luglio 29th, 2008 at 12:09
[...] di Marino Niola su Repubblica sembra un approfondimento del primo post di questo blog. Non è un atto di presunzione ma solo una constatazione, perchè ci sono molte [...]
Gianluca
Luglio 31st, 2008 at 14:38
Ciao, bel blog, ho letto con interesse i tuoi post.
Anche io ho aperto il mio primo blog in un periodo di vacanza (un paio d’anni fa), e per esperienza so che la cosa più difficile sarà trovare la costanza di continuarvi a scrivere
Sul fatto che i blog tecnici sembrino uno fotocopia dell’altro concordo più o meno, infatti io per un annetto ho provato a tenerne aperto un secondo proprio a oggetto tecnologico offrendo un punto di vista diverso, cercando di essere originale e di non parlare delle solite tre cose mainstream del giorno, e sono stato abbastanza contento delle reazioni che ho ricevuto dai 200-300 lettori che lo visitavano ogni giorno durante quei 15 mesi e delle persone che ho “incontrato” sulle pagine di quel blog - diverse da quelle che trovi appunto sui soliti siti tecnici fotocopia, e più animate da passione.
Purtroppo però analizzando anche le statistiche sulle cose che la gente “cerca” per arrivare al tuo sito, mi sono reso conto di essere defilato rispetto al “grande flusso” degli interessi: di questo se ne accorge chiunque tratti di tecnologia, e coloro che tra questi sono interessati a far soldi quindi saranno incoraggiati a ributtarsi nell’alveo del fiume piuttosto che coltivare un certo pensiero alternativo, che però ribadisco, secondo me è possibile anche quando si parla di informatica e può avere un suo pubblico sebbene di nicchia.
Ma, vedi, questo non è vero solo per la tecnologia, i siti fotocopia esisteranno - su qualsiasi argomento - finchè sarà possibile monetizzarli e finchè il pubblico orientato al mainstream lì andrà a visitare. Per fortuna c’è sempre il posto per le cose fatte con un occhio e una passione diversi.